Società Italiana
di Fertilità e Sterilità
e Medicina della Riproduzione

La Società Italiana di Fertilità e Sterilità nasce a Varenna nel 1965 ad opera del Dr. Chiara, allora prestigioso responsabile del Centro di Sterilità dell’Ospedale Cà Grande di Milano. Per Suo volere la Presidenza della Società venne fin dall’inizio affidata ad un Cattedratico di chiara fama: il Prof. Ettore Debiasi. Con cadenza quadriennale, la SIFES, è stata presieduta da Francesco Marchesi, Bruno Salvadori, Adriano Bompiani, Giorgio Cagnazzo, Carlo Flamigni, Luigi De Cecco, Ettore Cittadini, Carlo Bulletti, Paolo Emanuele Levi Setti. Nel 1990 la Società è stata ribattezzata Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione. Presidente attualmente in carica è Andrea Borini, Direttore scientifico di Tecnobios Procreazione.

Articolo 1
E’ costituita l’Associazione denominata “S.I.F.E.S. e M.R.”, Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione.
Articolo 2
L’Associazione “S.I.F.E.S. e MR” è un’Associazione apolitica ed aconfessionale, senza fini di lucro, costituita con la specifica finalità di:

A) organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della fertilità e del suo controllo sia in ambito medico sia in ambito sociale, in particolar modo per le classi più deboli della popolazione;

B) stimolare l’esecuzione di ricerca in tema di riproduzione umana;
C) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale della terminologia inerente ai problemi della riproduzione;

D) contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale delle procedure diagnostiche e terapeutiche sul campo della riproduzione;

E) indire, possibilmente in differenti regioni, congressi periodici in cui i soci possano presentare i risultati delle loro esperienze e ricerche. Organizzare corsi di aggiornamento e perfezionamento saltuari o periodici. Patrocinare, se richiesto, conferenze, riunioni, congressi di altre Società o Gruppi che perseguano analoghi scopi sociali;
F) stabilire e mantenere relazioni con altre organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali che abbiano simili ragioni sociali;

G) editore di riviste e pubblicazioni in genere, con l’esclusione della pubblicazione di quotidiani, la presentazione dei servizi relativi alla composizione ed alla stampa delle medesime riviste e pubblicazioni. Patrocinare, sponsorizzare ed effettuare pubblicazioni scientifiche occasionali e periodiche sugli aspetti biologici, sociologici, economici e demografici della riproduzione dell’uomo.
Per il perseguimento di questi fini l’Associazione può anche costituire nel suo ambito gruppi di ricerca autorizzati ad organizzarsi con autonoma regolamentazione funzionale;
H) istituire e curare la tenuta di un registro della fecondazione assistita di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità, ovvero con qualunque altro organismo statale competente. L’Associazione si riserva inoltre di deliberare su proposta del Consiglio Direttivo degli associati altri settori di attività.
Articolo 3
L’Associazione ha durata illimitata salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea in sede straordinaria.
Articolo 4
Il fondo comune dell’Associazione è costituito dalle quote annuali versate dagli associati, dai contributi ricevuti da parte di enti pubblici o privati. Da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di associati o di terzi, Società, Associazioni o persone fisiche e giuridiche. Dall’eventuale utile derivante da manifestazioni e iniziative a carattere scientifico e didattico. Dagli eventuali utili provenienti dalle attività istituzionali dell’Associazione. Dai beni mobili ed immobili che comunque divengano di proprietà dell’Associazione. Da ogni altra fonte eventuale.
Articolo 5
L’esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Articolo 6
Possono entrare a far parte dell’Associazione in qualità di soci tutti coloro che: persone fisiche, giuridiche private e pubbliche, Società, Associazioni e Comitati siano interessati alle attività poste in essere dall’Associazione ed alle finalità da questa perseguite. L’ingresso di ogni socio avverrà nel modo seguente:
A) Sottoscrizione di domanda indirizzata al Presidente;
B) parere favorevole del Consiglio Direttivo.
Ogni socio attivo partecipa di diritto a tutte le attività dell’Associazione. Può proporre al Consiglio Direttivo nuovi temi di lavoro. Ha diritto di voto nelle assemblee.
Gli associati o partecipanti maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
La qualità di socio attivo si perde per dimissioni, per mancato pagamento delle quote sociali e per l’esclusione deliberata dall’Assemblea per motivi gravi.
L’eventuale reiscrizione avverrà attraverso le procedure ordinarie su esposte.
Accanto ai soci ordinari esistono altre due categorie di soci senza diritto di voto, – socio sostenitore -, Società o Associazioni che contribuiscono in modo consistente alla vita della Associazione e – socio onorario -, proclamato per particolari motivi.

Articolo 7

Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei soci ordinari e il Consiglio Direttivo.
Articolo 8
L’Assemblea è costituita da tutti i soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative e convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. La convocazione viene inviata ai soci con preavviso di trenta giorni e con l’indicazione dell’ordine del giorno, secondo le indicazioni contenute nell’articolo 8 bis anche a mezzo posta elettronica. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purchè in Italia.
Ogni socio avente diritto al voto può farsi rappresentare nelle assemblee da altro socio, con delega scritta.
Nessun socio può rappresentare, oltre se stesso, più di altri cinque soci. Ogni socio, presente o rappresentato, ha diritto a un voto. Le Assemblee ordinarie e straordinarie saranno validamente costituite in prima convocazione quando vi intervengano almeno i due terzi degli associati; in seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero degli associati presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria sono valide quando sono prese dalla maggioranza più uno degli associati presenti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in mancanza dal Vice-Presidente. In mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige il verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 8 bis
L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo formato da undici membri. In occasione del rinnovo delle cariche vengono presentate all’assemblea generale liste di candidati con il loro programma. Le liste ed i programmi debbono essere presentati alla segreteria S.I.F.E.S. e MR, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea dei soci.
Ogni lista sarà costituita da 10 soci che ne indicano un undicesimo come Presidente. Ogni socio in regola con il pagamento della quota associativa vota per una lista (quindi per un Presidente) e per 6 membri del consiglio direttivo.
Vengono eletti nel Consiglio Direttivo i 6 membri della lista vincente che hanno ricevuto più voti e i 4 più votati in seno alle altre liste. Se non vi sono altre liste, vengono eletti tutti i 10 della lista vincente. In caso di parità di voto si procederà ad un ballottaggio.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea entrano in carica dopo un anno (365 giorni). In quell’anno il nuovo Presidente eletto assiste il precedente Presidente, sostituendosi al Past President. Quando il nuovo Presidente entra in carica, il Presidente uscente resta ad assisterlo per un anno come Past President con il ruolo di garante nei confronti dell’attuazione di programmi precedenti non conclusi e di quelli proposti dal nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo avrà il compito di eleggere il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
Verranno invitati alle sedute del Consiglio Direttivo anche i Past Presidents SIFES e MR e possono essere invitati i Presidenti o loro delegati di altre società scientifiche, che non avranno, però, diritto di voto.
Se un Consigliere neo eletto rinuncia al suo mandato, subentra il primo dei non eletti, della lista di appartenenza.
Il Consiglio Direttivo può proporre delegati regionali che possono essere invitati a riunioni dei CD, non avendo però diritto di voto.
Articolo 9
L’Assemblea ordinaria delibera l’approvazione del bilancio, elegge il Consiglio Direttivo e delibera altresì su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno sottoporre al suo vaglio. L’Assemblea straordinaria delibera le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e la liquidazione del fondo comune. Ed ogni funzione ad essa demandata dal Consiglio Direttivo e dagli associati.
Articolo 10
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, ovvero su richiesta di almeno tre consiglieri. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente, ovvero in mancanza di questi del Vice Presidente nominato dal Consiglio stesso. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice-Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Presidente e in sua assenza il vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Il Consiglio Direttivo avrà il compito di organizzare l’attività dell’Associazione, rappresentare l’Associazione in ogni sede, deliberare sull’ammissione di nuovi associati, determinare le quote associative, convocare le assemblee, compiere tutti gli atti necessari alla gestione ordinaria e straordinaria
dell’Associazione senza limite alcuno se non quelli elencati nel presente statuto.
Il Consiglio dovrà redigere annualmente, entro il mese di maggio, un rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente.
Il Consiglio potrà stabilire che a determinati soggetti, che ricoprono specifiche cariche o che svolgono particolari incarichi all’interno dell’Associazione sia attribuito il rimborso spese per l’attività dagli stessi svolta a favore dell’Associazione.
Articolo 11
Il Consiglio Direttivo risponde verso gli Associati dell’amministrazione e del buon andamento finanziario. Per le obbligazioni dell’Associazione rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi gli associati che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.
L’Associazione potrà essere sciolta a norma degli articoli 27 e seguenti del Codice Civile. L’eventuale fondo comune netto e il patrimonio dell’Associazione saranno devoluti a scopi scientifici o di beneficenza che verranno stabiliti dall’Assemblea straordinaria in sede di scioglimento.
Articolo 12
L’Associazione “S.I.F.E.S. e M.R. – ente non commerciale senza fini di lucro – ha sede in Bologna.  L’indirizzo all’interno del Comune potrà essere determinato e variato dal Consiglio Direttivo.
Articolo 13
Per la natura e le finalità dell’Associazione il risultato dell’esercizio sociale non può mai dar luogo a distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e di avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano devoluti a scopi scientifici o di beneficenza che verranno stabiliti dall’Assemblea. Gli utili e gli avanzi di gestione saranno impegnati solo per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Articolo 14
Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli iscritti. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Consiglio Direttivo, o i membri superstiti di questo, procederanno alla liquidazione dell’associazione con le modalità di seguito indicate.
Articolo 15
Le vertenze eventualmente nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, saranno demandate ad arbitrato irrituale, il cui lodo avrà significato e valore di transizione, a mezzo di un numero dispari di arbitri amichevoli compositori, di cui uno nominato da ciascuna parte contendente ed uno o due in modo da raggiungere un numero dispari di arbitri, nominati dagli arbitri nominati dalle parti o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione è posta la sede legale dell’associazione.
Il ricorso alla procedura arbitrale verrà promosso dalla parte che vi ha interesse, mediante avviso raccomandata con ricevuta di ritorno all’altra o alle altre parti, contenente la nomina dell’arbitro sottoscritta per accettazione di questi. Nei quindici giorni successivi alla data del timbro postale della ricevuta e sempre a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la controparte o le controparti dovranno a loro volta comunicare al promotore della procedura la nomina del proprio arbitro il quale, come il precedente, dovrà apporre in calce all’avviso la propria firma per accettazione. In difetto la nomina sarà di competenza del Presidente del Tribunale  nella cui circoscrizione e’ posta la sede legale dell’associazione su semplice istanza di parte. Nei quindici giorni successivi alla nomina dell’ultimo arbitro la cui nomina sia di competenza delle parti, gli arbitri provvederanno alla nomina dell’ulteriore o degli ulteriori arbitri tra i quali dovrà essere scelto il Presidente del Collegio.
Difettando l’accordo, la nomina verrà deferita a cura di una delle parti o di uno degli arbitri, al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione e’ posta la sede legale dell’associazione.
Il lodo dovrà essere emesso entro sessanta giorni dall’accettazione dell’ultimo arbitro. Quest’ultimo avrà i più ampi poteri regolamentari in merito alla procedura. Ogni decisione anche istruttoria verrà presa fra gli arbitri a maggioranza.

Articolo 16

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.